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| Me ne sono innamorata appena le ho viste! Non solo per la qualità della foto in sè, ma anche perchè qui sei davvero riuscita a cogliere l'"anima" di Dan con tutte le sue mille contraddizioni. Finalmente su "carta" la pazzia di Melly! XD Trucco azzeccatissimo, lo scuro sul volto risalta ancor di più la chiarezza degli occhi che da dolci diventano inquietanti ed è tremendamente spaventoso quello che hai messo nelle dita. Poi la veste immacolata (forse sarebbe corretto dire camice...) e l'asetticità delle mattonelle fanno da contrasto pauroso e sublime con il trucco scelto e la flebo nera. Pazzia nel termine più puro ed incontaminato. Pazzia della modella, della fotografa...e pazzia indotta negli occhi di chi guarda queste fotografie. Bravissima sposa! Queste sono indubbiamente al top di tutti i set che hai fatto. Ma grande merito a Melly che le ha rese così vivide...non so se sarebbero riuscite a dare lo stesso pugno nello stomaco con un'altra modella, di sicuro sarebbe rimasta invariata la qualità delle foto, nonchè l'originalità dell'idea. 
   <<ogni notte, da più di ottocento anni, torno dal regno dei morti per infrangere tutte le leggi umane e divine, sovvertire l’ordine naturale delle cose, insegnare il caos a queste patetiche creature chiamate "uomini". Non c’è niente che possa prepararmi a tutto questo, niente che possa addolcire il risveglio dal forzoso sonno senza sogni che mi tormenta. Ogni volta è come la prima volta. Ogni notte riemergo dalla terra. Sono un morto che resuscita e ho bisogno del sangue dei vivi per poter rimanere integro e non decompormi come il putrido cadavere che dovrei essere. Ho bisogno del sangue dei vivi perché in me scorre solamente il sangue dei morti. Ogni notte la terra mi partorisce, vomita sul mondo me e i miei simili, come aborti così informi da essere perfetti agli occhi dei mortali. Ritornare alla terra alle prime luci dell’alba è ciò che di più vicino alla morte mi è concesso: tornare ad essere abbracciato dal buio e dal silenzio, dopo averli governati come despota in notti infinite. La terra mi tiene nel suo grembo e preserva il mio corpo durante il giorno. Ho bisogno anche di essa per rigenerarmi. Mi ci sono voluti secoli per capire che la Morte è la protettrice degli uomini, la vera custode della loro umanità. L’eternità è un coltello a doppia lama, un serpente che può rigirarsi su se stesso, pungere e iniettarti il suo veleno. E quando esso entra in circolo non c’è più speranza, sei perduto per sempre. Per quanto mi sforzi non riesco ad immaginare crudeltà peggiore. Un tempo molto lontano, governavo queste terre, ero un signore giusto e rispettato, un cavaliere fiero e valoroso, un marito fedele, un padre affettuoso. Ero un uomo. Ora sono solamente un incubo che diventa realtà, perso in una non-esistenza finché il mondo non finirà.>> Sir Griogar of Branwick
Heralds their demise "Bring oaken barrels, rise your horns Lay weapons all aside" A golden shimmer throws its trail Upon the tavern's light At midnight's stroke When two moons rise And storm awakes The sleeping child When two moons unite Silent tears will fall Once upon time Like a dream long ago The sleeping child Then a storyteller awakes the realm Of dragons, wizards, knights As mighty men and servants Are sitting round the fire side by side Mother death is soon to sing Her melody so sweet Under the cloak of darkness And within the dim haze As mighty and servants shed Their lifeblood on their blades
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